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Benvenuti nel Blog dell'on. Pierfelice Zazzera, deputato di Italia dei Valori

 
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Il governo ha ritirato dal decreto legge sulla semplificazione, dopo la protesta di professori e studenti universitari, l’art. 9 riguardante l’abolizione del valore legale della laurea. Il tentativo però è solo rinviato e la discussione è aperta.
Secondo le intenzioni del governo infatti la laurea e il voto di laurea non avranno più valore legale nella partecipazione ai concorsi pubblici, cioè non faranno più punteggio.
Quindi un 100/110 avrà lo stesso valore di un 110/110 e lode e una laurea in economia e commercio sarà come una laurea telematica. In questo modo non avrà più valore la laurea, ma l’Ateneo in cui ti sei laureato.
Chi giudica se un Ateneo è buono o cattivo? E’ l’ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, un organo del Ministero che valuterà gli atenei di tutta Italia per l’accreditamento attraverso criteri quali la stabilità finanziaria. Cioè un Ateneo può essere accreditato, se ha i conti in ordine!
Considerato però che la Gelmini ha tagliato 1,5mld di euro al Fondo di Finanziamento Ordinario, le Università pubbliche sono quasi tutte alla canna del gas tranne la Bocconi e la Luiss, che però pubbliche non sono.
E’ un modo quello del governo di selezionare una pubblica amministrazione proveniente esclusivamente da Università private e per pochi eletti. Insomma dopo i tecnici della Bocconi al governo, avremo i tecnici della Bocconi anche ai vertici delle pubbliche amministrazioni.

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Di Pierfelice Zazzera (del 28/01/2012 @ 00:59:06, in News, linkato 40 volte)
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Lo chiamano milleproroghe, in realtà si tratta della famosa legge mancia. E’ un appuntamento fisso. Cambiano i governi ma non cambia il milleproroghe.
Il decreto legge in questione serve a prorogare norme laddove non si è portato a termine un obiettivo. Si proroga in attesa di… Vi sono proroghe ormai decennali che ritrovi ogni anno.
Un appuntamento che però puntualmente si trasforma nell’assalto alla diligenza per la conquista del finanziamento da sventolare sul territorio per qualche parroco o associazione, per qualche opera pubblica inutile o benemerenza.
Nelle Commissioni congiunte I e V, dove il provvedimento è stato esaminato, si assiste a un vero mercato delle vacche. Togli questo e metti quest’altro, inserisci il mio e togli il tuo, se mi dai una mano per questo emendamento io ti do una mano per il tuo! E questo è avvenuto fuori dagli schemi politici tradizionali. Ognun per sé e Dio per tutti!
Vediamo allora quali sono i provvedimenti approvati nel milleproroghe che presto arriverà in aula: 500.000 euro per Pietralcina presi dal fondo straordinario per le urgenze, finanziamento che avrebbe dovuto terminare nel 2009 ma che sistematicamente viene prorogato; 2mln di euro per il CONI presi dallo stesso fondo per le urgenze; la vergognosa sanatoria delle multe sui manifesti abusivi delle campagne elettorali; 300.000 euro di rimborsi elettorali in occasione delle regionali 2011 del Molise per quelle liste che non hanno fatto richiesta nel termine previsto; ancora la proroga del commissariamento dell’Ente Irrigazione Puglia e Lucania, un carrozzone pieno di debiti; prorogata di nove mesi infine l’applicazione della norma voluta dal governo Monti per la riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica, insomma i presidenti degli Enti inutili se la sono scampata ancora come se la sono scampata dalla chiusura gli Ambiti di Territoriale Ottimale, ATO.
Insomma un’allegra banda della spesa pubblica. Alla faccia della sobrietà del governo e della tecnocrazia, che ripiana il debito pubblico facendolo pagare ai soliti fessi.

Decreto Legge Milleproroghe 4865 - Legge Mancia

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Di Pierfelice Zazzera (del 24/01/2012 @ 19:37:10, in News, linkato 94 volte)
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Sciatevenn da dò! Nel nostro dialetto significa andatevene.

Andatevene è quello che dico alle multinazionali del petrolio che vogliono fare profitti rubandoci il futuro e rubandolo ai nostri figli.
Andatevene voi che nel nome del Dio denaro distruggete il nostro territorio, le nostre coste, il nostro mare, le nostre colline.
Andatevene da qui. Non vi vogliamo, siete ospiti sgraditi. Perché non ci portate sviluppo ma morte, malattie, distruzione.
Andatevene perché con i vostri fumi e le vostre torri ci togliete la vista dell’orizzonte, annerite i colori dell’arcobaleno e oscurate il cielo terso.
Andatevene da qui perché il nostro petrolio non è nero, ma è giallo come il sole, verde come le nostre colline e azzurro come il nostro mare.
Andatevene perché ieri abbiamo respinto i francesi, gli spagnoli e i turchi, oggi respingeremo anche voi colonizzatori.

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Di Pierfelice Zazzera (del 20/01/2012 @ 23:32:14, in News, linkato 98 volte)
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Quella di oggi è la giornata più nera per il nostro paese. Cambiano i governi, ma non cambia il sistema. Quel sistema che salva i politici corrotti e collusi presenti in Parlamento. Quella politica che con i suoi comportamenti delegittima giorno per giorno le istituzioni.
E' una giornata buia anche perché la Consulta ha bocciato i due referendum che avrebbero messo in moto il cambiamento attraverso la partecipazione diretta e democratica dei cittadini.
Ora toccherà a questa politica e a questo Parlamento delegittimato, che ha salvato Cosentino dall'arresto, cambiare la legge elettorale.
Pilatesche le dichiarazioni di Pier Luigi Bersani che sul referendum ha dichiarato “Peccato. Le Camere ora agiscano” ben sapendo che le Camere non sono credibili. E su Cosentino il segretario del PD se n’è lavato le mani prendendosela con i Radicali che da sempre tengono posizioni garantiste.
Preoccupa invece il doppiopesismo istituzionale del Presidente della Repubblica, che è anche Presidente del CSM, il quale alza la voce quando si attacca la Consulta ma resta in silenzio di fronte agli attacchi del Parlamento alla magistratura.
A breve si tornerà in aula al Senato per votare nuovamente la richiesta di arresto ai domiciliari del senatore ex Pd Alberto Tedesco, accusato di associazione a delinquere dalla procura antimafia di Bari e coinvolto nello scandalo sanità in Puglia.
Serve uno scatto d’orgoglio del Parlamento, altrimenti sarà lecito pensare che se tu salvi a me, io domani salverò anche te.

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Di Pierfelice Zazzera (del 12/01/2012 @ 18:28:29, in News, linkato 78 volte)
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I beni culturali nel nostro paese rappresentano una miniera d’oro dismessa, senza minatori, e tra poco senza oro.
Per i beni culturali il governo ha stanziato nel 2011 lo 0,19% del bilancio, il 31% in meno rispetto al 2010.
Nel frattempo all’ombra dei beni culturali hanno operato cricche varie, sono stati sistemati parenti e amici, elargiti doppi e tripli incarichi. La cultura, lo spettacolo e l’arte in questi anni sono stati saccheggiati da lupi famelici.
Il nuovo Ministro il prof. Lorenzo Ornaghi ha pertanto un compito delicato, liberare dalle cricche i beni culturali. Restituire l’arte e la cultura ai cittadini.
Le ombre sui beni culturali però sono tante ed inquietanti, come la dismissione del patrimonio immobiliare della SIAE svenduto a 203mln di euro, mentre ne varrebbe 436mln di euro. Sarebbe il caso che il Ministro chieda con urgenza immediate spiegazioni al Direttore Generale Gaetano Blandini, da poco nominato alla guida dell’ente per i diritti d’autore.
Ombre si addensano sulla nomina del CDA della Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli, al cui interno c’è stata una spartizione politica senza precedenti. Nel CDA sono entrati il governatore della Campania Stefano Caldoro, l’indagato per camorra e presidente della provincia Luigi Cesaro, il senatore Riccardo Villari voltagabbana del Parlamento. E infine Salvo Nastasi capo di gabinetto del Ministero e responsabile dei Fondi allo Spettacolo nominato anche lui nel CDA del San Carlo di Napoli. Nastasi è allo stesso tempo controllore e controllato. Una nomina quanto meno imbarazzante, se non inopportuna.
Sul restauro del Colosseo si sta per abbattere un vero temporale con l’inchiesta della magistratura e lavori affidati a trattativa privata all’imprenditore Della Valle ma fortemente svantaggiosa per lo Stato.
Per riaprire la miniera d’oro dei beni culturali è necessario fare una profonda pulizia nelle stanze ministeriali liberandole da chi ha partecipato direttamente o indirettamente alle varie cricche, le quali hanno saccheggiato il denaro pubblico per interessi personali.

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Di Pierfelice Zazzera (del 12/01/2012 @ 00:23:36, in News, linkato 37 volte)
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