<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>On. Pierfelice Zazzera</title><link>http://www.pieffezeta.it/dblog/</link>
<description>On. Pierfelice Zazzera</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[GIULIETTI PRESIDENTE DI CULTURA]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img style="WIDTH: 416px; HEIGHT: 272px" src="/public/BGiulietti.jpg" width="416" height="220" alt="" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">Da alcune settimane la Commissione Cultura della Camera a seguito delle dimissioni dell&rsquo;on. Valentina Aprea non ha ancora un Presidente. Tuttavia &egrave; partito il rito magico della spartizione partitocratica della poltrona. Questo a te e quello a me. Se tu prendi la Presidenza, a me va la vice-presidenza. E siccome al governo ci sono i tecnici anche quelli che ieri erano all&rsquo;opposizione chiedono il tozzo di pane. <br />E allora perch&eacute; non far saltare il valzer delle poltrone, chiedendo che il nuovo Presidente sia espressione di indipendenza e autorevolezza, e soprattutto lontano dal conflitto d&rsquo;interessi del nano? <br />La cultura in questi anni &egrave; stata massacrata, scuola e universit&agrave; ridotte in macerie e le emittenti radiotelevisive locali spente. Il governo del conflitto d&rsquo;interessi ha infatti completamente azzerato in questi anni i finanziamenti alle emittenti televisive locali tutto a vantaggio del monopolio RAISET. <br />E allora quale occasione migliore di questa per eleggere una persona autorevole come Beppe Giulietti, Presidente di Articolo 21, impegnato da sempre per l&rsquo;indipendenza della RAI, per la libert&agrave; dell&rsquo;informazione, per il rilancio della cultura. <br />Questa proposta far&agrave; storcere il naso ai partiti, quelli tradizionali, delle spartizioni. Ma la proposta di Beppe Giulietti alla Presidenza della Commissione Cultura della Camera sarebbe un'occasione unica per i partiti&nbsp;per reagire&nbsp;all'antipolitica. <br />Beppe Giulietti Presidente di Cultura&nbsp;&egrave; infatti una chiara proposta politica di rinnovamento e di cambiamento per la rigenerazione dei partiti e per la credibilit&agrave; delle Istituzioni. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=140]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=140</guid>
	<dc:date>2012-05-10T16:21:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LIBERIAMOCI DALLA DIOSSINA]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img alt="" src="/public/bambino_diossina.jpg" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">La <strong>diossina</strong> &egrave; un killer invisibile liberato nell&rsquo;aria dai camini di aziende che utilizzano processi di combustione quali acciaierie, inceneritori, industrie chimiche. La diossina una volta nell&rsquo;aria viene respirata, si deposita sui campi, entra nella catena alimentare. La diossina si accumula e agisce nel tempo portando il cancro: leucemie, linfomi, tumori alla tiroide, tumori alle vie respiratorie. <br /><strong>Per tanti diossina &egrave; stata l&rsquo;ICMESA di Severo nel 1976</strong>. <strong>Oggi diossina &egrave; Taranto</strong>, la citt&agrave; pi&ugrave; inquinata d&rsquo;Europa, che da quaranta anni ne respira a tonnellate. Tutto &egrave; contaminato dalla diossina a Taranto: strade, palazzi, esseri umani e animali, alimenti, la diossina &egrave; persino nel sangue. <br /><strong>Ma Seveso e Taranto non hanno insegnato nulla</strong>, perch&eacute; l&rsquo;Italia non si &egrave; ancora adeguata al <strong><a href="http://www.reteambiente.it/repository/normativa/5991_protaar_comp.pdf">protocollo di Aarhus</a>&nbsp;</strong>sugli inquinanti organici persistenti, con cui sono previsti rigorosi limiti alle emissioni in atmosfera di diossina. <br />In Italia questi limiti non esistono, anzi la legge in materia ambientale<strong> la <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm">n. 152/2006</a> prevede per le diossine il limite di 0,01mg/m3 equivalenti a 10.000ng/teq/m3 (il protocollo di Aarhus invece prevede per gli inceneritori di rifiuti solidi urbani 0,1ng/teq/m3 equivalenti a 0,000001mg/m3)</strong>. <br />Chiunque pu&ograve; liberare diossina nell&rsquo;aria provocando morte e distruzione ambientale impunemente, e rimanere&nbsp;nella piena legalit&agrave;. <br /><strong>L&rsquo;Italia Dei Valori ha pertanto depositato la proposta di legge A.C. 4903 firmata da 44 deputati</strong> di ogni schieramento politico con cui si applica il<strong> limite di 0,4ng/teq/m3 su tutto il territorio nazionale</strong> e a tutte le aziende che utilizzano processi di combustione. Chiediamo che questo limite venga non solo rispettato, ma anche <strong>monitorato con metodologia in continuo</strong>. <br />Con questa legge vogliamo portare in Parlamento non solo il dolore di tanti cittadini ammazzati dalla diossina, ma l&rsquo;indignazione di fronte ad uno Stato che per legge calpesta il diritto alla salute. </font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx%3Fsezione%3Dlavori%26tipoDoc%3Dtesto_pdl_pdf%26idlegislatura%3D16%26codice%3D16PDL0059060&amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3Ftab%3D2%26leg%3D16%26idDocumento%3D4903%26sede%3D%26tipo%3D">Atto Camera: 4903</a><span class="titoloPdl"><a href="javascript:void(0);/*1336085014312*/">: ZAZZERA ed altri: &quot;Limiti all'emissione di diossine da processi di combustione controllata e da impianti industriali nell'atmosfera&quot;</a> </span></strong>
<p align="justify"><br /><br /></p>
</font></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=139]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=139</guid>
	<dc:date>2012-05-04T00:48:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SCUOLA, BENE COMUNE]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img style="WIDTH: 490px; HEIGHT: 348px" src="/public/MANIFESTO.jpg" width="410" height="421" alt="" /></p>
<p align="justify"><font size="3">A Bologna si &egrave; tenuta il <strong>4 marzo 2012 l&rsquo;Assemblea Nazionale dei docenti per la scuola pubblica</strong>. E&rsquo; emerso dal dibattito un dato su tutti: c&rsquo;&egrave; bisogno di<strong> pi&ugrave; scuola pubblica e pi&ugrave; Costituzione</strong>. <br />La scuola pubblica in questo ventennio &egrave; stata smontata e denigrata, sinonimo di inefficienza, insegnanti fannulloni, degrado delle strutture, alunni pericolosi. <br />Tutto &egrave; servito per giustificare all&rsquo;opinione pubblica che <strong>&ldquo;se la scuola pubblica non funziona, va trasformata in azienda&rdquo;.</strong> Questo governo e il Ministro Profumo agiscono in assoluta continuit&agrave; con l&rsquo;idea di scuola-azienda. <br /><strong>L&rsquo;Italia investe il 4,2% del PIL nell&rsquo;Istruzione, Ricerca e Universit&agrave;</strong>, l&rsquo;Europa ne investe in media il 6%, nel 1990 l&rsquo;Italia investiva il 5,5% del PIL. Un calo di risorse che ha portato in questi tre anni alla devastazione completa della scuola pubblica. <br />Negli ultimi tre anni la scuola &egrave; stata demolita con il taglio di 8mld di euro in tre anni, il maestro unico alle elementari per tagliare il personale docente, la scuola secondaria accorpata per ridurre ore e cattedre a discapito della qualit&agrave; formativa. Fino alla <strong>riforma dell&rsquo;autonomia scolastica che teorizza la gestione aziendale della scuola</strong>, la scuola come impresa dotata del consiglio di amministrazione, il Preside-Manager che pu&ograve; assumere per chiamata diretta. <br />Va respinto da subito pertanto in modo chiaro e netto il tentativo da parte del Ministro Profumo di sperimentare in Lombardia la chiamata diretta degli insegnanti. <br /><strong>Come centrosinistra abbiamo pertanto il dovere di proporre un modello di scuola pubblica coerente con la Costituzione</strong> restituendo le risorse sottratte, puntando sulla collegialit&agrave; degli organi di gestione e su un modello di democrazia partecipativa della scuola che parta dal basso, valorizzando il corpo docente per sottrarlo al lavoro burocratico e impiegatizio, riconoscendo agli insegnanti il contratto separato dal pubblico impiego e riportando i salari a dignit&agrave; europea. <br />Una riforma della scuola pubblica per&ograve; non pu&ograve; partire se non si traccia una linea con il passato, che riguarda gli oltre<strong> 200.000 docenti precari ai quali va offerto un piano di stabilizzazione</strong> a cui far seguire un rigido piano di reclutamento programmato e a numero chiuso, che mette in connessione formazione iniziale e reclutamento. <br /><strong>Infine la scuola va rinnovata nel suo corpo docente attraverso i prepensionamenti che non &egrave; un privilegio, ma una necessit&agrave; ineludibile</strong>. <br />La sfida per il cambiamento &egrave; quindi rilanciare la <strong>scuola pubblica come BENE COMUNE</strong>, cos&igrave; come &egrave; scritto in Costituzione. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=133]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=133</guid>
	<dc:date>2012-03-05T13:08:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[NOI NON CI STIAMO]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><strong><img style="WIDTH: 532px; HEIGHT: 245px" src="/public/scalfaro-1.jpg" width="580" height="278" alt="" /></strong></font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong>Ricordo quell&rsquo;anno 1992</strong>, avevo 25 anni e decisi allora di non delegare pi&ugrave; nulla a nessuno. E&rsquo; l&rsquo;anno di tangentopoli. L&rsquo;anno della primavera palermitana. Avevo da poco aderito al Movimento &ldquo;La Rete&rdquo; di Leoluca Orlando per poter respirare anche in Puglia l&rsquo;aria fresca dell&rsquo;antimafia. <br /><strong>Non avrei mai pensato un giorno di ritrovarmi alla Camera dei Deputati</strong>, Parlamentare dell&rsquo;Italia dei Valori, e portare sulle spalle il peso della responsabilit&agrave; del mio Paese. Provo grande orgoglio per questo e profondo rispetto per la Costituzione, che sento il dovere di difendere! <br /><strong>Ero davanti alla tiv&ugrave; quando nel 1992 le edizioni straordinarie dei telegiornali annunciavano le stragi di Palermo</strong>, prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino. Oscar Luigi Scalfaro si insedi&ograve; al Quirinale, eletto Presidente della Repubblica, all&rsquo;indomani della strage di Capaci. <br /><strong>E&rsquo; ancora nei miei occhi l&rsquo;indignazione popolare di Palermo durante i funerali di Paolo Borsellino</strong> e lo sguardo del Presidente Scalfaro tra la folla inviperita, protetto dal capo della Polizia Vincenzo Parisi. <br /><strong>Mi rester&agrave; del Presidente Scalfaro quel &ldquo;non ci sto&rdquo;</strong>, come fosse ancora un Partigiano a difesa della democrazia repubblicana e della Costituzione. Quel &ldquo;non ci sto&rdquo; che pronunci&ograve; tante altre volte a difesa del Parlamento. <br /><strong>Lo ricorder&ograve; per il &ldquo;non ci sto&rdquo; alla guerra</strong> e per aver difeso sempre l&rsquo;art. 11 della nostra carta, l&rsquo;articolo pi&ugrave; bello della Costituzione. <br />Il Presidente Scalfaro ci lascia una grande lezione e invita tutti noi a pronunciare &ldquo;<strong>noi non ci stiamo&rdquo;</strong> alla mafia, alla corruzione, alla guerra. <br /><strong>Noi non ci stiamo a rinunciare alla Carta Costituzionale. <br /></strong></font><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=131]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=131</guid>
	<dc:date>2012-01-29T23:37:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I MINISTRI CONGELATI]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img style="WIDTH: 432px; HEIGHT: 231px" src="/public/shining_N.jpg" width="376" height="219" alt="" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">Il Presidente del Consiglio Mario Monti, appena insediato al governo, garant&igrave; che entro 30 giorni i suoi ministri avrebbero rimosso i doppi incarichi e reso pubblici i redditi. <br />Di giorni ne sono passati 60! Ma i redditi dei Ministri restano segreti ai cittadini n&eacute; sono stati rimossi doppi incarichi e conflitti d&rsquo;interesse. <br /><strong>L&rsquo;unico ad essere rimosso &egrave; stato invece il sottosegretario Malinconico</strong>, il quale si faceva pagare le vacanze da uno della cricca Grandi Eventi, Francesco Piscicelli. Si &egrave; dimesso per l&rsquo;ignominia! <br /><strong>Oggi scopriamo che dopo 60 giorni i Ministri all&rsquo;Ambiente, Corrado Clini, e all&rsquo;Universit&agrave; e Istruzione, Francesco Profumo, non hanno ancora rinunciato ai loro doppi incarichi incompatibili per la legge 215/2004</strong>. <br />I due Ministri attendono che l&rsquo;oracolo dell&rsquo;Antitrust si pronunci. Per il momento hanno congelato i loro incarichi. Ovvero mantengono le Presidenze degli enti controllati, ma hanno delegato ai vicepresidenti. Un giochetto! <br /><strong>Tuttavia il problema non &egrave; l&rsquo;autosospensione e il congelamento dell&rsquo;incarico. Il problema &egrave; di trasparenza.</strong> <br />Pu&ograve; un Ministro dell&rsquo;Universit&agrave;, tra l&rsquo;altro rettore del Politecnico di Torino, mantenere la carica di Presidente del CNR organo controllato dallo stesso Ministero di cui oggi &egrave; titolare? Cio&egrave; il Ministro Profumo, nominato Presidente del CNR dalla Gelmini, dovr&agrave; andare nella sua stanza guardarsi allo specchio e consegnarsi la lettera di dimissioni. Quindi sempre guardandosi allo specchio nominare uno di sua fiducia. Un cortocircuito! <br />Il ministro Clini invece, che &egrave; anche Direttore Generale del Ministero, &egrave; contemporaneamente Presidente dell&rsquo;Area Science Park di Trieste. Incarico che non potrebbe avere. Tuttavia il Ministro Clini ha candidamente affermato che lui da l&igrave; non si dimette e resta in attesa che l&rsquo;oracolo Antitrust pronunci la sua sentenza, come se questi fosse superiore alla legge. <br /><strong>Il Governo Monti nasce dal fallimento della politica</strong> che &egrave; stata travolta dalla questione morale e dai conflitti d&rsquo;interesse, dove il bene comune &egrave; stato sottomesso all&rsquo;interesse privato. Non rimuovere queste situazioni imbarazzanti significa che<strong> la questione morale nel nostro paese &egrave; cos&igrave; radicata da coinvolgere anche i tecnocrati al governo</strong>, i quali altro non sono per&ograve; che il frutto di questo ventennio berlusconiano. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=130]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=130</guid>
	<dc:date>2012-01-28T22:10:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
