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<title>On. Pierfelice Zazzera</title><link>http://www.pieffezeta.it/dblog/</link>
<description>On. Pierfelice Zazzera</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[NOI NON CI STIAMO]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><strong><img style="WIDTH: 532px; HEIGHT: 245px" src="/public/scalfaro-1.jpg" width="580" height="278" alt="" /></strong></font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong>Ricordo quell&rsquo;anno 1992</strong>, avevo 25 anni e decisi allora di non delegare pi&ugrave; nulla a nessuno. E&rsquo; l&rsquo;anno di tangentopoli. L&rsquo;anno della primavera palermitana. Avevo da poco aderito al Movimento &ldquo;La Rete&rdquo; di Leoluca Orlando per poter respirare anche in Puglia l&rsquo;aria fresca dell&rsquo;antimafia. <br /><strong>Non avrei mai pensato un giorno di ritrovarmi alla Camera dei Deputati</strong>, Parlamentare dell&rsquo;Italia dei Valori, e portare sulle spalle il peso della responsabilit&agrave; del mio Paese. Provo grande orgoglio per questo e profondo rispetto per la Costituzione, che sento il dovere di difendere! <br /><strong>Ero davanti alla tiv&ugrave; quando nel 1992 le edizioni straordinarie dei telegiornali annunciavano le stragi di Palermo</strong>, prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino. Oscar Luigi Scalfaro si insedi&ograve; al Quirinale, eletto Presidente della Repubblica, all&rsquo;indomani della strage di Capaci. <br /><strong>E&rsquo; ancora nei miei occhi l&rsquo;indignazione popolare di Palermo durante i funerali di Paolo Borsellino</strong> e lo sguardo del Presidente Scalfaro tra la folla inviperita, protetto dal capo della Polizia Vincenzo Parisi. <br /><strong>Mi rester&agrave; del Presidente Scalfaro quel &ldquo;non ci sto&rdquo;</strong>, come fosse ancora un Partigiano a difesa della democrazia repubblicana e della Costituzione. Quel &ldquo;non ci sto&rdquo; che pronunci&ograve; tante altre volte a difesa del Parlamento. <br /><strong>Lo ricorder&ograve; per il &ldquo;non ci sto&rdquo; alla guerra</strong> e per aver difeso sempre l&rsquo;art. 11 della nostra carta, l&rsquo;articolo pi&ugrave; bello della Costituzione. <br />Il Presidente Scalfaro ci lascia una grande lezione e invita tutti noi a pronunciare &ldquo;<strong>noi non ci stiamo&rdquo;</strong> alla mafia, alla corruzione, alla guerra. <br /><strong>Noi non ci stiamo a rinunciare alla Carta Costituzionale. <br /></strong></font><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=131]]></link>
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	<dc:date>2012-01-29T23:37:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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	<title><![CDATA[I MINISTRI CONGELATI]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img style="WIDTH: 432px; HEIGHT: 231px" src="/public/shining_N.jpg" width="376" height="219" alt="" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">Il Presidente del Consiglio Mario Monti, appena insediato al governo, garant&igrave; che entro 30 giorni i suoi ministri avrebbero rimosso i doppi incarichi e reso pubblici i redditi. <br />Di giorni ne sono passati 60! Ma i redditi dei Ministri restano segreti ai cittadini n&eacute; sono stati rimossi doppi incarichi e conflitti d&rsquo;interesse. <br /><strong>L&rsquo;unico ad essere rimosso &egrave; stato invece il sottosegretario Malinconico</strong>, il quale si faceva pagare le vacanze da uno della cricca Grandi Eventi, Francesco Piscicelli. Si &egrave; dimesso per l&rsquo;ignominia! <br /><strong>Oggi scopriamo che dopo 60 giorni i Ministri all&rsquo;Ambiente, Corrado Clini, e all&rsquo;Universit&agrave; e Istruzione, Francesco Profumo, non hanno ancora rinunciato ai loro doppi incarichi incompatibili per la legge 215/2004</strong>. <br />I due Ministri attendono che l&rsquo;oracolo dell&rsquo;Antitrust si pronunci. Per il momento hanno congelato i loro incarichi. Ovvero mantengono le Presidenze degli enti controllati, ma hanno delegato ai vicepresidenti. Un giochetto! <br /><strong>Tuttavia il problema non &egrave; l&rsquo;autosospensione e il congelamento dell&rsquo;incarico. Il problema &egrave; di trasparenza.</strong> <br />Pu&ograve; un Ministro dell&rsquo;Universit&agrave;, tra l&rsquo;altro rettore del Politecnico di Torino, mantenere la carica di Presidente del CNR organo controllato dallo stesso Ministero di cui oggi &egrave; titolare? Cio&egrave; il Ministro Profumo, nominato Presidente del CNR dalla Gelmini, dovr&agrave; andare nella sua stanza guardarsi allo specchio e consegnarsi la lettera di dimissioni. Quindi sempre guardandosi allo specchio nominare uno di sua fiducia. Un cortocircuito! <br />Il ministro Clini invece, che &egrave; anche Direttore Generale del Ministero, &egrave; contemporaneamente Presidente dell&rsquo;Area Science Park di Trieste. Incarico che non potrebbe avere. Tuttavia il Ministro Clini ha candidamente affermato che lui da l&igrave; non si dimette e resta in attesa che l&rsquo;oracolo Antitrust pronunci la sua sentenza, come se questi fosse superiore alla legge. <br /><strong>Il Governo Monti nasce dal fallimento della politica</strong> che &egrave; stata travolta dalla questione morale e dai conflitti d&rsquo;interesse, dove il bene comune &egrave; stato sottomesso all&rsquo;interesse privato. Non rimuovere queste situazioni imbarazzanti significa che<strong> la questione morale nel nostro paese &egrave; cos&igrave; radicata da coinvolgere anche i tecnocrati al governo</strong>, i quali altro non sono per&ograve; che il frutto di questo ventennio berlusconiano. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=130]]></link>
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	<dc:date>2012-01-28T22:10:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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	<title><![CDATA[LAUREA SENZA VALORE]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img style="WIDTH: 460px; HEIGHT: 303px" src="/public/studente-universitaria-foto_AdamLogan@flickr.jpg" width="269" height="303" alt="" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">Il governo ha ritirato dal decreto legge sulla semplificazione, dopo la protesta di professori e studenti universitari, l&rsquo;art. 9 riguardante <strong>l&rsquo;abolizione del valore legale della laurea</strong>. Il tentativo per&ograve; &egrave; solo rinviato e la discussione &egrave; aperta. <br />Secondo le intenzioni del governo infatti la laurea e il voto di laurea non avranno pi&ugrave; valore legale nella partecipazione ai concorsi pubblici, cio&egrave; non faranno pi&ugrave; punteggio. <br />Quindi un 100/110 avr&agrave; lo stesso valore di un 110/110 e lode e una laurea in economia e commercio sar&agrave; come una laurea telematica. In questo modo non avr&agrave; pi&ugrave; valore la laurea, ma l&rsquo;Ateneo in cui ti sei laureato. <br />Chi giudica se un Ateneo &egrave; buono o cattivo? E&rsquo; <strong>l&rsquo;ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca</strong>, un organo del Ministero che valuter&agrave; gli atenei di tutta Italia per l&rsquo;accreditamento attraverso criteri quali la stabilit&agrave; finanziaria. Cio&egrave; un Ateneo pu&ograve; essere accreditato, se ha i conti in ordine! <br />Considerato per&ograve; che <strong>la Gelmini ha tagliato 1,5mld di euro al Fondo di Finanziamento Ordinario</strong>, le Universit&agrave; pubbliche sono quasi tutte alla canna del gas tranne la Bocconi e la Luiss, che per&ograve; pubbliche non sono. <br />E&rsquo; un modo quello del governo di selezionare una pubblica amministrazione proveniente esclusivamente da Universit&agrave; private e per pochi eletti. Insomma dopo i tecnici della Bocconi al governo, avremo i tecnici della Bocconi anche ai vertici delle pubbliche amministrazioni. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=129]]></link>
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	<dc:date>2012-01-28T00:59:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MILLEPROROGHE: ASSALTO ALLA DILIGENZA]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><img style="WIDTH: 419px; HEIGHT: 236px" alt="" src="/public/assalto.jpg" width="561" height="506" /></font></p>
<p align="justify"><font size="3">Lo chiamano milleproroghe, in realt&agrave; si tratta della famosa <strong>legge mancia.</strong> E&rsquo; un appuntamento fisso. Cambiano i governi ma non cambia il milleproroghe. <br />Il decreto legge in questione serve a prorogare norme laddove non si &egrave; portato a termine un obiettivo. Si proroga in attesa di&hellip; Vi sono proroghe ormai decennali che ritrovi ogni anno. <br />Un appuntamento che per&ograve; puntualmente si trasforma <strong>nell&rsquo;assalto alla diligenza</strong> per la conquista del finanziamento da sventolare sul territorio per qualche parroco o associazione, per qualche opera pubblica inutile o benemerenza. <br />Nelle Commissioni congiunte I e V, dove il provvedimento &egrave; stato esaminato, si assiste a un vero mercato delle vacche. Togli questo e metti quest&rsquo;altro, inserisci il mio e togli il tuo, se mi dai una mano per questo emendamento io ti do una mano per il tuo! E questo &egrave; avvenuto fuori dagli schemi politici tradizionali. Ognun per s&eacute; e Dio per tutti! <br />Vediamo allora quali sono i provvedimenti approvati nel milleproroghe che presto arriver&agrave; in aula: <strong>500.000 euro per Pietralcina</strong> presi dal fondo straordinario per le urgenze, finanziamento che avrebbe dovuto terminare nel 2009 ma che sistematicamente viene prorogato; <strong>2mln di euro per il CONI</strong> presi dallo stesso fondo per le urgenze; la <strong>vergognosa sanatoria delle multe sui manifesti abusivi</strong> delle campagne elettorali; <strong>300.000 euro di rimborsi elettorali</strong> in occasione delle regionali 2011 del Molise per quelle liste che non hanno fatto richiesta nel termine previsto; ancora la <strong>proroga del commissariamento dell&rsquo;Ente Irrigazione Puglia e Lucania,</strong> un carrozzone pieno di debiti; prorogata di nove mesi infine l&rsquo;applicazione della norma voluta dal governo Monti per la <strong>riduzione</strong> <strong>dei costi relativi alla rappresentanza politica</strong>, insomma i presidenti degli Enti inutili se la sono scampata ancora come se la sono scampata dalla chiusura gli Ambiti di Territoriale Ottimale, ATO. <br />Insomma un&rsquo;allegra banda della spesa pubblica. Alla faccia della sobriet&agrave; del governo e della tecnocrazia, che ripiana il debito pubblico facendolo pagare ai soliti fessi. <br /></font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><a href="http://xvi.intra.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0056470.pdf&amp;back_to=http%3A//xvi.intra.camera.it/126%3FPDL%3D4865%26leg%3D16%26tab%3D2">Decreto Legge Milleproroghe 4865 - Legge Mancia</a></strong></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=128]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=128</guid>
	<dc:date>2012-01-24T19:37:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SCIATEVENN DA DO’ !]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font size="3"><strong><img src="/public/Locandina_500px.jpg" alt="" /></strong></font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong>Sciatevenn da d&ograve;!</strong> Nel nostro dialetto significa <em>andatevene</em>. </font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong>Andatevene</strong> &egrave; quello che dico alle multinazionali del petrolio che vogliono fare profitti rubandoci il futuro e rubandolo ai nostri figli. <br /><strong>Andatevene</strong> voi che nel nome del Dio denaro distruggete il nostro territorio, le nostre coste, il nostro mare, le nostre colline. <br /><strong>Andatevene</strong> da qui. Non vi vogliamo, siete ospiti sgraditi. Perch&eacute; non ci portate sviluppo ma morte, malattie, distruzione. <br /><strong>Andatevene</strong> perch&eacute; con i vostri fumi e le vostre torri ci togliete la vista dell&rsquo;orizzonte, annerite i colori dell&rsquo;arcobaleno e oscurate il cielo terso. <br /><strong>Andatevene</strong> da qui perch&eacute; il nostro petrolio non &egrave; nero, ma &egrave; giallo come il sole, verde come le nostre colline e azzurro come il nostro mare. <br /><strong>Andatevene</strong> perch&eacute; ieri abbiamo respinto i francesi, gli spagnoli e i turchi, oggi respingeremo anche voi colonizzatori. <br /></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=127]]></link>
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	<dc:date>2012-01-20T23:32:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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