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<title>Pierfelice Zazzera - Blog Ufficiale</title><link>http://www.pieffezeta.it/dblog/</link>
<description>Pierfelice Zazzera - Blog Ufficiale</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Il regalo di Nichi a Massimo]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman"></font></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman"><img alt="" src="/public/tedesco_vendola.jpg" /></font></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman"></font></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman"></font></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Cari amici, </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">il 27/11/2007 a Palazzo della Regione Puglia, Lungomare di Bari, &egrave; convocata la giunta, ordine del giorno: approvazione della delibera n. 2033. Si tratta di accreditare la Kentron srl di Putignano, il cui amministratore unico &egrave; l&rsquo;ingegner Angelo Rocco Colonna e che vede tra i soci Ritella, noto avvocato nocese, il quale a 35 anni gestisce una clinica da milioni di euro. Ma chi gli ha dato tutti questi soldi? Mistero. Tra le persone interessate a quella clinica anche De Santis, uomo di fiducia di Massimo D&rsquo;Alema. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Centoventi posti letto (60 residenziali e 60 semiresidenziali) sono stati accreditati per una struttura che dovr&agrave; dare assistenza per la riabilitazione di malati con disabilit&agrave; fisica, psichica e sensoriale ex art. 26. Un vero e proprio business. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Il 27/11/2007 quando la giunta si riunisce c&rsquo;&egrave; un solo obiettivo: &ldquo;fare in fretta&rdquo;. Il 31/12/2007 scade infatti l&rsquo;improrogabile termine per gli accreditamenti istituzionali. Chiusa quella data non ce ne sar&agrave; pi&ugrave; per nessuno: chi sta dentro fa l&rsquo;affare, chi resta fuori si attaccher&agrave; al tram. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Quel 27/11/2007 tuttavia qualcosa va storto, manca l&rsquo;assessore competente, ovvero l&rsquo;assessore alla sanit&agrave; Alberto Tedesco. Un&rsquo;assenza inaspettata se in giunta sono costretti a correggere a penna
<personname w:st="on" productid="la delibera. Quel"></personname>
la delibera. Quel giorno Tedesco non arriver&agrave; mai nel salone della giunta e la delibera verr&agrave; presentata dall&rsquo;assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli. Tutto fa pensare ad uno sgarbo dei confronti dell&rsquo;ex presidente del consiglio. </font>
<p><font size="2"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt">La Clinica Kentron</span></i> </font><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">srl una volta accreditata dopo poche settimane sarebbe stata sequestrata dai Carabinieri dei NAS, i quali hanno trovato 16 operai e un cantiere aperto, invece di una Clinica di riabilitazione. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Da questo momento qualcosa sembrerebbe rompersi tra Alberto Tedesco e gli uomini di Massimo D&rsquo;Alema. In particolare il sen. Nicola Latorre alle politiche del 2008 lascer&agrave; a terra proprio l&rsquo;assessore regionale alla salute, il quale tentava la scalata a Palazzo Madama. Scalata riuscita solo a febbraio del 2009, quando l&rsquo;ex assessore veniva braccato dal pm Desir&egrave;e Digeronimo. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Ma la giunta regionale quella clinica doveva per forza approvarla e non si &egrave; fermata neppure di fronte all&rsquo;inchiesta giudiziaria ancora in corso. Il 21/04/2009 infatti approva la delibera n. <metricconverter w:st="on" productid="637, a"></metricconverter>637, a presentarla questa volta c&rsquo;&egrave; Tommaso Fiore, il quale nel frattempo ha preso il posto proprio di Alberto Tedesco. Quella delibera serve ancora una volta a riaccreditare
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la Clinica Kentron srl, nonostante il 31/12/2007 di fatto fosse scaduto il termine utile e la clinica fosse finita sotto sequestro. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font size="2">Ma nessun problema. Il 19/02/2008 il Consiglio Regionale approva una leggina la n. 1/08 con cui viene prorogato il termine di scadenza per l&rsquo;accreditamento al 31/12/2008, un termine utile solo a chi nel <metricconverter w:st="on" productid="2007 ha"></metricconverter>2007 ha ricevuto parere favorevole all&rsquo;accreditamento istituzionale, ovvero solo
<personname w:st="on" productid="la Clinica Kentron"></personname>
la Clinica Kentron srl. </font>
<p><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Times New Roman"><font face="Arial" size="2">E cos&igrave; Nichita il rosso fece un bel regalo all&rsquo;amico Massimo.</font>&nbsp;&nbsp;</font></span></i></p>
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<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt">
<p><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=155]]></link>
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	<dc:date>2010-01-08T17:51:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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	<title><![CDATA[IL NOSTRO PETROLIO E’ IL TURISMO]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="2" style="font-family: Arial;"><span style="font-style: italic;"><img src="/public/petrolio.jpg" alt="" /><br /><br />Cari amici,</span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">il Ministro dell&rsquo;Ambiente e della tutela del territorio e del mare (si fa per dire), di concerto con il Ministro per i Beni e le attivit&agrave; culturali, ha approvato il 15/10/2009 un decreto che concede alla societ&agrave; inglese Northern Petroleum ltd l&rsquo;autorizzazione a ricercare idrocarburi &ldquo;d149 D.R.-N.P.&rdquo; al largo delle coste di Monopoli. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Questa notizia &egrave; passata nel silenzio generale dell&rsquo;informazione, del sindaco di Monopoli e della Regione Puglia. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Stiamo parlando di una societ&agrave; che avvier&agrave; perforazioni per la ricerca di petrolio, e se l&rsquo;esito sar&agrave; positivo davanti alle nostre spiagge sar&agrave; piazzata una bella Piattaforma Petrolifera offshore.</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Le conseguenze per le attivit&agrave; turistiche e di marineria saranno disastrose. I possibili incidenti che possono interessare la piattaforma, cose gi&agrave; avvenute in altre circostanze, porteranno allo sversamento di petrolio sulla nostra costa e le conseguenze ambientali saranno devastanti.</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Gli idrocarburi inoltre sono sostanze difficilmente biodegradabili e tossiche per l&rsquo;uomo. Gli idrocarburi entrando nella catena alimentare provocano tumori e leucemie. Il 10% dell&rsquo;inquinamento da idrocarburi &egrave; dovuto alle piattaforme petrolifere offshore e il Mediterraneo &egrave; considerato come l&rsquo;area marina pi&ugrave; inquinata al mondo dal petrolio. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Noi dell&rsquo;Italia dei Valori diciamo di NO all&rsquo;insediamento davanti alle nostre coste di una Piattaforma petrolifera offshore. Questo Petrolio ci porta morte, malattie e inquinamento e non lo vogliamo. Il nostro petrolio invece &egrave; il turismo, le risorse naturali, il sole e il mare, le spiagge sabbiose e le scogliere. Non permetteremo a nessuno di sporcare il nostro territorio.</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Ho provveduto a depositare presso la Camera dei deputati una interpellanza urgente a firma mia e dell&rsquo;on. Massimo Donadi. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Invito la cittadinanza, le istituzioni, le attivit&agrave; marinare, gli imprenditori turistici, le associazioni e i partiti ad una mobilitazione generale perch&eacute; non vengano a distruggere l&rsquo;ultimo lembo di mare pulito e incontaminato del nostro paese. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">STOP AL PETROLIO. DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO.</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=154]]></link>
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	<dc:date>2009-12-03T19:12:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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	<title><![CDATA[IL DADO E' TRATTO...]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J-orfMvtsNE&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/J-orfMvtsNE&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=153]]></link>
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	<dc:date>2009-11-24T17:59:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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	<title><![CDATA[BENVENUTI ALL'INFERNO]]></title>
	<description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
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<p class="MsoNormal" style="text-align: center; font-family: Arial;"><font size="2"><img src="/public/cie.jpg" alt="" /><br /></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2"><br /></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Alcuni giorni fa ho visitato il CIE del San Paolo di Bari. Qui Vendola da quando &egrave; presidente non c&rsquo;ha ancora messo piede, eppure nel suo programma &egrave; scritto: bisogna chiudere tutti i CPT. Davanti mi sono trovato una struttura blindata, mura in cemento armato e videosorveglianza ovunque. CIE sta per Centro di Identificazione ed Espulsione, quelli che prima della riforma Maroni venivano chiamati CPT. Nessuno lo pu&ograve; dire, ma si tratta di centri di detenzione dove vengono sospesi i diritti umani dei cittadini. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Sono stato accolto in bellissime e nuovissime stanze dell&rsquo;area amministrativa. Alla mia richiesta di visitare i moduli, come nei campi di concentramento, il tentativo fallito di farmi desistere: &ldquo;onorevole, torni una prossima volta&rdquo;. E infine l&rsquo;apertura di quella porta di ferro, con il chiavistello delle carceri, il rumore sordo. Entro nel modulo quattro. Vengo avvicinato dagli extracomunitari, mi vogliono parlare, raccontare, denunciare e mi dicono: &ldquo;benvenuto all&rsquo;inferno&rdquo;. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">&ldquo;Onorevole, questa &egrave; la sala benessere&rdquo;. Una sala con sedie divelte, sporcizia ovunque e un televisore posto in alto e ingabbiato in vetri antiproiettile. I programmi in lingua araba non si possono visionare perch&eacute; da mesi si &egrave; sfasciata la centralina del ripetitore e nessuno provvede a ripararla. Dicono che spetta alla prefettura. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Un modulo pu&ograve; ospitare 28 extracomunitari, ogni modulo ha sette stanze ognuna con quattro posti letto. I materassi non hanno lenzuoli, il gestore mi dice che &ldquo;possono usarli per gesti autolesionisti&rdquo;. Sette sono anche i moduli che ospitano 196 extracomunitari, in questi mesi ce ne sono 155. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Extracomunitari, che come nullit&agrave;, bivaccano nella struttura tra spazi angusti e recintati come bestie in gabbia, ferite, arrabbiate. Intanto il tempo scorre senza fare nulla. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">I CIE sono un affare, girano milioni di euro. Tutto controllato dal ministero degli interni. All&rsquo;inizio le gare venivano affidate all&rsquo;offerta pi&ugrave; vantaggiosa, oggi sono al massimo ribasso. Appalti di milioni di euro in mano ad associazioni di volontariato, come l&rsquo;OER di Bari che non riesce a garantire i servizi minimi come scarpe, manutenzione e persino l&rsquo;acqua in bottiglia. L&rsquo;OER ha vinto l&rsquo;appalto per altri tre anni. La nuova gara &egrave; stata vinta in realt&agrave; da Connecting people, un&rsquo;associazione che gestisce il CIE di Brindisi, offerta base: 9,8mln di euro. Offerta pi&ugrave; vantaggiosa. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">L&rsquo;OER con 5,3mln di euro (pari a meno di 32 euro a ospite, meno della met&agrave; rispetto a tre anni prima) e grazie ai buoni uffici dell&rsquo;avvocato Fabiano Amati, assessore regionale ai lavori pubblici di Nichi Vendola, vince per il massimo ribasso e vince reintegrato. Connecting people &egrave; fatta fuori.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Ma come pu&ograve; l&rsquo;OER con 5,3mln di euro assicurare un servizio che solo tre anni fa richiedeva almeno il doppio, non meno di 54 euro a ospite? L&rsquo;OER &egrave; un&rsquo;associazione di volontariato gestita da Bruno Carofiglio, loro si sono occupati di 118 e sono finiti anche sotto inchiesta. Sarebbe interessante conoscere il capitolato d&rsquo;appalto che il ministero degli interni dovrebbe mettere online e che invece resta un oggetto misterioso. L&rsquo;OER probabilmente quel capitolato d&rsquo;appalto non riesce a rispettarlo. I servizi sono affidati all&rsquo;esterno. A prendere le commesse le solite ditte: un po&rsquo; a destra e un po&rsquo; a sinistra per accontentare tutti e non avere fastidi. <span style="">&nbsp;</span></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">Medical Sud di Ilaria Tat&ograve;, indagata per la vicenda Tarantini, si occupa dell&rsquo;assistenza sanitaria. Un ambulatorio con una lettiga scassata, senza un&rsquo;astanteria e farmaci il minimo necessario. Il defibrillatore nascosto nell&rsquo;armadio e tranquillanti a fiume. Pazienti affetti da epatite C in promiscuit&agrave; senza un minimo di precauzione. Molti sono costretti a gesti di autolesionismo o ad ingoiare ferro e bulloni pur di lasciare l&rsquo;inferno. &ldquo;Meglio finire in carcere&rdquo; mi dice un algerino. A molti non viene neppure fatta una visita di controllo o una radiografia. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Arial;"><font size="2">La mensa &egrave; affidata alla Ladisa Ristorazione, il solito nome legato ai Matarrese ma che piace anche a esponenti del centrosinistra. Ci sono sempre loro: in Abruzzo con i terremotati, al servizio mensa della Camera e persino nei CIE. Un tunisino mi ferma e mi dice &ldquo;i pasti? Una schifezza&rdquo;, ma Carofiglio parla di mensa di qualit&agrave;. Questo &egrave; il racconto di un giorno all&rsquo;inferno, dove si fanno affari col diavolo!</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pieffezeta.it/dblog/articolo.asp?articolo=152]]></link>
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	<dc:date>2009-11-06T16:03:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Pierfelice Zazzera</dc:creator>
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